visionimpresa

 

 

 

 

Gentili colleghi,
di seguito trovate i riferimenti per consultare registrazione slide del webcast in oggetto.


Nell’area riservata del sito www.vsh.it è disponibile la registrazione integrale del webcast
Si trova nella sezione Area tecnica \ Rivedi i nostri webcast (Partner)

18042018webcast

Questi sono i link delle slide presentate da Enrico Checchin di 2C Solution:


Presentazione Fattura Elettronica https://ptdrv.linkedin.com/quyptno
Brochure Fattura Elettronica https://ptdrv.linkedin.com/60m25fw


Nelle pagine seguenti sono riportate le slide relative ad alcune ipotesi operative.

Alcune ipotesi operative post Forum in AE del 26/03/2018 per il Provvedimento attuativo

Indirizzamento

1. In via generale, come oggi previsto, l’inserimento del codice destinatario (ID SDI) ovvero la PEC del cessionario/committente ovvero di un suo intermediario all’interno dell’XML

2. La possibilità per ogni utente di ‘censire’ una modalità di consegna standard che prevarrà su quanto indicato in fattura: verrà pubblicato un servizio web sul sito dell’AE per consentire di effettuare questa scelta indicando un codice destinatario (ID SDI) ovvero una PEC da abbinare alla PIVA

3. Un duplicato informatico (ex art. 23-bis del CAD) della FE verrà messo a disposizione di tutti gli utenti in apposita area autenticata, sia nel caso di «avvenuta consegna» che nel caso di «mancata consegna» da parte di SDI, prevedendo che in tale ultimo caso il cedente/prestatore dovrà attivarsi per informare i clienti ovvero recapitargli la fattura mediante altre modalità.

Emissione/ricezione della e-Fattura

• La data di emissione è la data documento riportata obbligatoriamente in fattura (ai sensi dell’art. 21 del d.P.R. n. 633/72) e, quindi, anche la data in cui l’imposta diventa esigibile.
Se il SDI scarta la FE, la stessa si ha per non emessa e il cedente/prestatore effettuerà una nota di variazione interna ove avesse già provveduto ad effettuare la registrazione (ex art. 23 D.P.R. n. 633/72).

• La data indicata nella ricevuta di consegna del SdI è quella rilevante ai fini della detraibilità. In caso di «mancata consegna», poiché la FE è emessa (sulla base della regola dell’indirizzamento proposta), la data di ricezione coincide con la data di messa a disposizione della FE nell’area autenticata del sito dell’AE. IPOTESI VARIABILE DA CONFERMARE. La decisione in caso di mancata consegna è al vaglio di AE in quanto incide sulla comprovazione del momento in cui il destinatario è entrato in possesso della fattura, requisito necessario per la definizione del termine per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti o sulle importazioni di beni - D.P.R. n. 100/1998 e circolare 1/E del 17 gennaio 2018.

• Vengono eliminate le notifiche dell’Esito Committente (sia la notifica di accettazione che la notifica di rifiuto) e la Decorrenza Termini (DC).


Autofattura

Le norme disciplinano diversi tipi di «autofattura» per le quali le regole di registrazione sono anche differenti.

• Ipotesi C1: viene implementato, rispetto all’XML attuale, un nuovo «tipo documento» per ogni tipologia di autofattura

• Ipotesi C2: vengono implementati, rispetto all’XML attuale, 3 nuovi «tipi documento»
1. Autofattura ex art. art. 6, c. 8, D.P.R. n. 633/72 (mancata ricezione)
2. Autofattura che produce una detraibilità IVA
3. Autofattura che non produce detraibilità IVA

• Ipotesi C3: viene implementato, rispetto all’XML attuale, un nuovo tipo documento solo per l’autofattura ex art. art. 6, c. 8, D.P.R. n. 633/72 (mancata ricezione), gestendo le altre ipotesi con chiarimenti riferiti alla compilazione dell’XML


EDI e filiere

• EDI filiere: le aziende e i provider possono continuare ad operare nella modalità corrente, sapendo che solo la fattura elettronica accettata da SDI è quella fiscalmente rilevante.

Conseguentemente, se il cedente/prestatore e il cessionario/committente avessero già registrato in contabilità i dati delle FE-EDI prima della «risposta» di SdI, qualora quest’ultimo scarti la FE (XML) la stessa sarà non emessa e gli utenti effettueranno una nota di variazione interna.

Resterà in vigore l’attuale modello di «flusso semplificato» mediante SDI (utilizzato ad esempio da GSE) che prevede un unico canale con SDI (in invio e ricezione), valido qualora, in fase di «censimento» (vedi proposta indirizzamento), l’utente abbia indicato a SDI la volontà di usare il lo stesso canale nel ciclo attivo e passivo al fine di adottare il processo semplificato.

Intermediari

Gli intermediari possono già oggi inviare e continueranno a poter inviare le fatture a SDI per conto dei propri clienti.

In considerazione delle scelte che l’utente decide di effettuare per l’indirizzamento della FE in fase di ricezione, gli intermediari potranno:

• Ricevere direttamente da SDI le e-Fatture dei loro clienti

• Acquisire il duplicato della e-Fattura (ex art. 23-bis CAD) in formato XML e leggibile dall’area autenticata del cliente, salvo apposita autorizzazione ad accedere all’area (l’AE dovrà tuttavia acquisire preventivo parere del Garante Privacy sulle modalità di autorizzazione) OPEN POINT DA DECIDERE

Leggibilità della e-Fattura

• La E-Fattura originale è l’XML: chi trasmette può inviare in allegato anche un PDF della fattura elettronica oppure potrà inviare per altri canali tale PDF.
In caso di differenze di contenuto (non di forma) tra l’XML e il PDF, ciò che rileva è l’XML.

• L’XML può essere reso «leggibile» con visualizzatori nella modalità «foglio di stile» (che non è il PDF), offerto gratuitamente dall’AE.

Autenticità (A) ed integrità (I) della e-Fattura

• Occorrerà sempre garantire A/I della FE inviata a SDI con uno degli strumenti portati ad esempio dalla norma (art. 21 del d.P.R. n. 633/72 e Circolare n. 18/E del 24 giugno 2014).

• La firma digitale può essere riscontrata da SDI, quindi rappresenta lo strumento consigliato
dall’AE.

• Il SDI accetterà anche FE non firmate digitalmente.

• Il SDI creerà sempre un hash (della fattura) che andrà nelle notifiche e nel file metadati (l’hash fa fede ai fini dell’integrità della e-Fattura).

Soggetti Iva esclusi e Consumatori Finali

• I cessionari/committenti in regime forfetario e di vantaggio saranno considerati alla stregua di consumatori finali:
la FE messa loro a disposizione (in XML e leggibile) nell’apposita area autenticata dell’AE sarà l’originale

Il cedente/prestatore consegnerà una copia della fattura, analogica o elettronica, salvo rifiuto del cliente. Nella copia si ritiene opportuno inserire la dicitura «entro XX ore la fattura elettronica originale sarà disponibile al link ….. del sito dell’Agenzia delle entrate»

• Si reputa opportuno estendere la stessa previsione anche ai produttori agricoli con VA < 7.000 euro
• I soggetti (regime forfetari e di vantaggio) potranno effettuare e ricevere FE via SDI.

Riteniamo utile condividere con tutti voi una notizia che, dopo le indiscrezioni dei mesi scorsi, nelle ultime settimane sta diventando sempre più concreta, ossia la possibilità che la fattura elettronica tra privati diventi obbligatoria per legge.

Sappiamo che la Fattura Elettronica, in linea generale, offre concreti vantaggi in termini economici oltre che di efficienza.

L’obbligo di utilizzo della fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione (denominata “FatturaPA”) ci ha proiettati in una esperienza che alla fine dei conti, visto il numero di fatture scartate in rapporto al volume complessivo, si è dimostrata positiva.

Abbiamo affrontato tutti (aziende e software house) la FatturaPA come una “palestra” che ci preparasse al cambio di cultura necessario per gestire al meglio non solo le fatture ma anche la digitalizzazione di tutto lo scambio di dati tra clienti e fornitori.

In tutti questi buoni propositi abbiamo mal digerito il fatto che le istituzioni (leggi Ministero dell’Economia e Agenzia delle Entrate) abbiano sfruttato questi processi per ridurre le frodi (assolutamente lecito, corretto e auspicabile) applicando norme che hanno pesantemente condizionato l’operatività degli interessati. Il modo con cui è stata gestita la Comunicazione Dati Fatture (Spesometro) è più che mai sintomatico di quanta poca (nulla) attenzione sia stata posta nel rendere semplice questo adempimento.

La bozza del disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 avvia l’introduzione nell’ordinamento italiano dell’obbligo di emettere la fattura elettronica nelle operazioni tra soggetti privati, dopo quello relativo alle operazioni con la Pubblica Amministrazione.

Si prevede che l’avvio sia realizzato in due fasi:

  • -La prima, con inizio il 1° luglio 2018, limitatamente alle operazioni relative alle cessioni di benzina, o gasolio per motori, e per le prestazioni di subappaltatori nel quadro di un contratto di appalti pubblici;
  • -La seconda fase, con partenza il 1°gennaio 2019, prevede l’avvio dell’obbligo allargato a tutte le operazioni tra soggetti privati, comunemente noto come B2B.

Stando alle disposizioni attuali il Sistema di Interscambio manterrà il ruolo di sistema di recapito per tutte le fatture elettroniche, sia verso le verso la Pubblica Amministrazione che tra privati.

L’obiettivo di tutta l’operazione è quello di ridurre le frodi in materia di IVA, al fine di recuperare il gap che ci separa dagli altri paesi europei. Con l’obbligo di fattura elettronica per tutti gli operatori della filiera si dovrebbe avere la totale tracciabilità di tutti i passaggi della merce e, conseguentemente, delle movimentazioni finanziarie ad essi collegate e dell’adempimento delle nascenti obbligazioni tributarie in materia di IVA.

Con l’estendere della fatturazione elettronica ai privati realizzata in queste modalità si perde di vista l’obiettivo più interessante, ossia quello di spingere le imprese ad adottare la fatturazione elettronica come stimolo per progetti di digitalizzazione dei propri processi. 

Comunque evolva questo progetto è chiaro che nel corso del prossimo biennio saremo tutti chiamati ad ulteriori sforzi per organizzare le nostre attività in modo da creare strumenti e processi che sappiano conciliare le opportunità e gli oneri che coinvolgeranno tutte le aziende.

Per approfondimenti Vi invitiamo a leggere i seguenti articoli:         

 

https://www.agendadigitale.eu/documenti/fattura-b2b-le-imprese-rischiano-di-pagare-due-volte-ladempimento/?wx_member=586760b70cf27f4aec6849a4&wx_email=f8a57849-1f21-4c0e-8362-06859ccb60cd&wx_newsletter=8ccc3db9-af43-4cee-8f4f-e43135f731a4&utm_medium=email&utm_source=AGENDA_NL_20171021&utm_campaign=AGENDA_NL_20171021

https://www.guidafisco.it/fatturazione-elettronica-b2b-tra-privati-come-funziona-obbligo-agenzia-1971

http://futurodigitale.infocert.it/fatturazione-elettronica-b2b-obbligatoria-favorevoli-contrari/

 

Indipendentemente da quali possano essere le evoluzioni a breve Vi informiamo che Visioneimpresa è già al lavoro per integrare nelle proprie procedure la gestione della FatturaB2B.

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